martedì 28 febbraio 2012

Le donne amano lo shopping? E' scritto nel Dna

Lei passa le ore nei centri commerciali e torna a casa carica di borse.

Lui compra solo lo stretto necessario e tira dritto davanti alla maggior parte delle vetrine.

Differenze culturali fra uomini e donne?

No, è il patrimonio genetico dei due sessi a essere diverso, secondo uno studio della School of public health dell'Università del Michigan (Usa) pubblicato sul Journal of social, evolutionary & cultural psychology.

Questa è la teoria di Daniel Kruger, lo psicologo che ha guidato la ricerca: le donne, che quando apparvero sulla Terra si occupavano del raccolto ed erano costrette a studiare attentamente il terreno, le bacche, i frutti e i funghi, avrebbero mantenuto nel loro Dna questa abitudine che oggi le porta a indugiare nei negozi.

Gli uomini, invece, discendono dai cacciatori, abituati a spostarsi rapidamente per procurare la carne ed evitare i pericoli.

Rischi che ai giorni nostri possono anche venire da una carta di credito concessa alla moglie....

Fonte notizia: Ok la salute prima di tutto

lunedì 27 febbraio 2012

Come scegliere un buon coach con cui lavorare...

Personalmente, ritengo che siano almeno quattro le regole principali che devono "guidarti" a scegliere un buon coach con cui lavorare:

1. Cerca di capire se tra di voi c'è feeling. E' molto importante che ci sia feeling, empatia, tra te e il coach.

Sicuramente è una delle prime cose che devi verificare. Se a naso non ti piace, dammi retta: cambia.

2. Verifica se sa ascoltare. Un buon coach è anche e soprattutto, un buon "ascoltatore", che sa ascoltare con attenzione quello che dici e, di conseguenza, capirti.

Un coach che parla sempre lui, o che ti parla "addosso", a mio avviso non è un buon coach.

3. Verifica sempre le sue credenziali. Oggi con internet, è facile raccontare un sacco di balle. Evita di "accontentarti" di quello che dice il coach che interpelli, ma cerca di capire quali sono le sue esperienze, le sue competenze, le sue effettive conoscenze su di un certo argomento (quello per cui lo contatti).

E' riconosciuto esperto in quel settore?
Ha scritto dei libri, degli ebook?
Ha pubblicato degli audio corsi?
E' spesso ospite sui mass media?
Cosa dicono le persone di lui o di lei in internet?

Insomma, verifica sempre, senza accontentarti, le informazioni sul suo sito.

4.  Mettilo alla prova. prima di investire tempo e denaro, chiedigli di poter fare una mini-sessione di prova. Bastano 30 minuti al telefono o dal vivo, per aiutarti a capire se effettivamente è un buon coach con cui lavorare.

Se rifiuta la sessione di prova o dice di non aver tempo, lascia perdere e cerca qualcun altro.

Queste, a mio avviso, sono le quattro regole fondamentali per poter scegliere al meglio un buon coach con cui lavorare.

Spero di esserti stato utile...

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"









mercoledì 22 febbraio 2012

Come funziona il cervello empatico femminile

Tra le tante riviste che leggo ormai da molti anni, Millionaire e Mente & Cervello sono quelle che hanno aperto di più la mia mente.

Sono i due mensili che più spesso, e più di altri, mi hanno offerto un valido spunto per scrivere un articolo, preparare una conferenza o, come in questo caso, approfondire l'argomento di un ebook.

Può sembrare banale, ma queste due riviste, l'una per un verso e l'altra per un altro, hanno ampliato la mia cultura.

Senza di loro, probabilmente, molte delle cose che oggi so non le avrei mai apprese.

Dato che non butto via mai nulla, e ho centinaia di copie delle due riviste, partendo dal 1992 per Millionaire e dal 2004 per Mente & Cervello, quando ho deciso di scrivere questo nuovo ebook ho inteso ampliare le mie conoscenze sull'argomento e mi sono mezzo pazientemente a sfogliare un pò di copie di Millionaire.

Così facendo ho scoperto che, già nel numero di ottobre 2004, l'argomento del "cervello empatico femminile" era stato trattato con un articolo della giornalista Cristina Galullo.

L'articolo si intitolava Uomini e Donne: istruzioni per l'uso.

Nel suo articolo la Galullo evidenziava come, per ragioni biologiche e culturali, uomini e donne siano diversi.

L'uomo privilegia l'azione e l'efficienza, la donna la collaborazione e l'empatia.

I punti più interessanti che la giornalista di Millionaire evidenziava sulle donne erano i seguenti:

1. le donne utilizzano entrambi gli emisferi cerebrali per tutte le azioni che svolgono;

2. sono più capaci di ascoltare. Prestano maggiore attenzione al tono della voce e al linguaggio del corpo;

3. hanno sviluppato nel tempo maggiore capacità di cercare, vagliare, selezionare;

4. la soddisfazione delle donne è direttamente proporzionale alla qualità delle loro relazioni;

5. tendono a condividere i problemi e durante una negoziazione cercano sempre un accordo amichevole, che possa soddisfare tutti.

Già da questo articolo si evinceva che la donna, a differenza dell'uomo, ha una maggiore capacità comunicativa per natura e costruisce i suoi rapporti relazionali su basi empatiche: tende, cioè, a cercare di capire e comprendere emotivamente chi ha davanti.

Non ho ancora avuto il piacere di parlare personalmente con Cristina Galullo e, in tutta franchezza, non so dirti come sia arrivata a queste conclusioni.

Tuttavia ho la sensazione che anche lei abbia letto, come me, i libri di Simon Baron-Cohen, dei coniugi Allan e Barbara Pease, di Marianne J. Legato, di Catherine Vidal, di Dorothèe Benoit-Browaeys, di Marie Borriel, di Louann Brizendine e di tanti altri esperti del cervello femminile...


Tratto da: Cosa Vogliono le Donne?  di Giancarlo Fornei

venerdì 17 febbraio 2012

Coach che lavorano con le donne...


Giancarlo Fornei, "Il Coach delle Donne",
 in una pausa di riflessione, prima dell'inizio
di uno dei suoi seminari.
L'altro giorno ero a Grosseto per lavoro e durante uno dei miei moduli sulla comunicazione, in ambito dei corsi di formazione organizzati con i Fondi Sociali Europei, mi è capitata una cosa molto simpatica.

Una delle ragazze partecipanti, alla fine della mia lezione, mi ha rincorso nel corridoio e mi ha chiesto: "Prof, lei conosce  mica un bravo coach che lavora con le donne?".

L'ho guardata sorridendo e poi le ho detto: "Io sono un coach che lavora con le donne, hai bisogno?".

Poi, con gentilezza, le ho dato un mio biglietto da visita.

Lei lo ha preso, letto e con fare meravigliato ha esclamato: "Prof, Lei è il coach delle donne?".

E' la dimostrazione che nella vita, non bisogna mai dare nulla per scontato, e che c'è sempre qualcuno che non ti conosce, che non conosce bene il lavoro che fai.

Anziché arrabbiarti o scoraggiarti, deve essere uno stimolo a darti da fare per farti conoscere maggiormente, per far circolare ancor di più il tuo nome.

Vale per me, vale per te, vale per qualsiasi persona/azienda che vende un servizio o un prodotto.

Se anche tu stai visitando la rete perché cerchi dei coach che lavorano con le donne, sappi che ne hai appena trovato uno...

Un abbraccione

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"

martedì 14 febbraio 2012

Sesso, addio....

Se la voglia di fare l'amore scompare, occorre capire perchè

Tra i disturbi femminili è il più diffuso.

Ma va considerato tale solo quando causa un disagio personale: se si conduce una vita serena, nessun problema.

La percezione del disturbo è personale, dipende dall'età e persino dalla cultura: per le donne francesi il calo del desiderio è fonte di stress, a qualsiasi età; le italiane, almeno le over 60 anni, dichiarano di poter fare a meno del sesso senza problemi.

CHE COSA FARE
Bisogna individuare la causa, che può essere un problema di coppia, una condizione di stress ma anche una depressione.

A seconda dei casi il disturbo si affronta con un sostegno psicologico o con una terapia farmacologica.

In menopausa o in seguito a interventi chirurgici, per esempio l'asportazione delle ovaie o dell'utero, la mancanza di desiderio è dovuta al calo degli ormoni: sembra di aver perso la vitalità e, insieme a questa, passa anche la voglia di fare l'amore.

In questi casi, dopo diagnosi approfondita, si possono reintegrare gli ormoni scomparsi.

Fonte notizia: Più sani più belli, maggio 2011

sabato 4 febbraio 2012

Il sale della vita...


Certo non bisogna abusarne, ma un pizzico di sale è... erotizzante.

I cibi salati, infatti, accendono il desiderio femminile.

Lo rivelano i ricercatori tedeschi del Karlsruhe Institute of Technology che hanno analizzato il valore del testosterone di settecentonovanta donne tra i 25 e i 35 anni.

Ma ai ricercatori del centro di ricerca tedesco poniamo una domanda: perchè trascurare le over 35, quando è proprio dopo quest'età che si dice che la sessualità femminile esploda?

Fonte notizia: Diva, 03/01/12

venerdì 3 febbraio 2012

Le donne si cibano di emozioni

La conferma che le donne si cibano di emozioni viene dalla vendita dei romanzi rosa.

Devi sapere che la narrativa è molto importante per le donne, che "leggono" le emozioni attraverso il linguaggio, le parole scritte nel libro.

E' un genere letterario cui poche donne restano indifferenti.

Un modo per evadere dalla routine di tutti i giorni e fantasticare con la mente.

Attraverso il romanzo rosa, la donna riesce a vivere le stesse emozioni dei personaggi del libro, sino a immedesimarsi del tutto nella donna protagonista del romanzo.

Un modo come un altro di vivere quelle emozioni che, magari, la realtà della vita di ogni giorno le nega.

Del resto, se ragioni con me, la struttura di ogni romanzo è fatta apposta per avere e valorizzare un lieto fine.

Il romanzo inizia con un incontro casuale tra una lei e un lui, poi si passa a una fase in cui i due, pur tra mille difficoltà, s'innamorano, per arrivare inevitabilmente alla passione, dove posso garantirti che la donna viene letteralmente rapita, e, subito dopo - chissà mai perchè -arrivano anche gli ostacoli e i malintesi a mettere in pericolo il loro amore.

Sino a giungere, come già detto, a un meraviglioso lieto fine.

In tutta questa struttura la donna rivive la storia come se fosse la protagonista principale del romanzo, emozionandosi, in maniera positiva o negativa, per ogni passaggio.

Vive emozioni intense e partecipa a eventi dove l'amore è al centro dell'attenzione e trionfa sempre, proprio come se fosse in una favola.

Qualcuno ha addirittura elaborato una teoria secondo la quale gli uomini che appaiono nei romanzi rosa sono visti dall'immaginario femminile nello stesso modo in cui le donne che appaiono nelle riviste hard per soli uomini vengono viste dagli uomini.

Mi spiego ancora meglio: le riviste porno stanno agli uomini, come i romanzi rosa stanno alle donne.

Noi uomini fantastichiamo quando abbiamo davanti la foto nuda di un bel didietro femminile, le donne fantasticano con i personaggi maschili dei romanzi rosa.

Direi che ci rendono pan per focaccia.

Ma la stessa cosa funziona, oltre che per i romanzi rosa, anche per i film d'amore e per alcune riviste basate sui racconti o le storie vere.

Insomma: ne emerge un desiderio crescente di romanticismo, passione e sentimento, che permette alla donna di vivere intensamente delle emozioni.

Probabilmente, quelle stesse emozioni che la vita reale, quella di tutti i giorni, le riserva con il contagocce...


Tratto dal libro elettronico di Giancarlo Fornei pubblicato nel 2010: Cosa voglione le donne?